Riforma della Legge fallimentare: la CNA ne ha parlato con il Senatore Giorgio Pagliari

pubblicato 25/01/2018 alle 08:49

articolo di Ufficio Stampa CNA Parma

Si è svolto martedì 23 gennaio scorso, presso la sede di CNA Parma un affollato  incontro di approfondimento  sulla riforma della Legge fallimentare e sui principali effetti che questa esplicherà sulle imprese. Ospite di CNA è stato il Senatore Giorgio Pagliari relatore del provvedimento, al quale il Presidente Paolo Giuffredi ha rivolto un ringraziamento per la sua presenza, ma anche per il lavoro che ha svolto in qualità di relatore.

 

Il Presidente Provinciale di CNA, ha poi sottolineato alcuni degli aspetti salienti della Riforma affermando che l’obiettivo che si è posto il legislatore con la riforma sulla crisi d’impresa è ambizioso, così com’è condivisibile il tentativo di modifica dell’accezione negativa che accompagna la parola “fallimento”.  Si è soffermato su alcune delle novità di particolare interesse per il mondo delle piccole imprese citando in particolare:

  • L’introduzione di una fase preventiva di allerta volta ad anticipare l'emersione della crisi;
  • L’incentivazione di tutti gli strumenti di composizione stragiudiziale della crisi, già attualmente disciplinati dal legislatore (accordi di ristrutturazione, piani di risanamento);
  • La revisione della disciplina del concordato preventivo nel senso di consentire di portare avanti solo quello finalizzato alla continuità aziendale e il cui piano assicuri il pagamento dei creditori.
  • Il riordino e la revisione del sistema dei privilegi nell'ottica di una loro riduzione (in questo senso ha auspicato un chiarimento sulla portata del privilegio artigiano, riconoscendolo a tutte le imprese artigiane qualificate attraverso l’iscrizione nell’apposito Albo di cui all’articolo 5 della Legge 8 agosto 1985, n. 443.);

Si è soffermato in particolare sul Concordato preventivo insistendo sulla necessità di una sua revisione perché, ha affermato che “questo modo di concordare, se pur lecito, è uno schiaffo al sistema economico, una penalizzazione per tutti quegli imprenditori che hanno fatto sforzi per onorare i loro impegni con i creditori; perché il Concordato com’è oggi si sta rivelando un premio per molti, ed una insopportabile penalizzazione per tutte quelle piccole imprese che loro malgrado vi si trovano coinvolte in qualità di creditori.

 

Il Presidente ha poi concluso auspicando che, «data la complessità della materia, si proceda alla previsione di una cabina di regia che veda la partecipazione delle associazioni di categoria sia nella stesura dei decreti delegati che nel monitoraggio degli effetti e della reale attuazione sul territorio della riforma».

 

A tal punto il Presidente ha ceduto la parola al Senatore Pagliari il quale ha illustrato i contenuti e le novità principali presenti nel testo di riforma approfondendo i punti citati in precedenza dal Presidente soffermandosi in particolare sulla previsione della fase preventiva di allerta, sul sistema dei privilegi e sulle novità introdotte in tema di crisi ed insolvenza  dei gruppi di imprese.

 

Sollecitato dalle domande dei presenti il Senatore Pagliari, oltre che a fornire risposte e chiarimenti nel merito, si è anche soffermato sulla necessità di una organica riforma del sistema giudiziario, in particolare per quanto concerne la certezza dei tempi, perché se non si metterà mano a quella riforma, si rischia di vanificare anche la fresca riforma del diritto fallimentare. Ha auspicato infine che tutti i Decreti delegati di cui ha bisogno la Riforma per essere pienamente operativa, siano scritti senza stravolgere il senso previsto dalla Legge e nei tempi previsti dalla Delega. 

 

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