Saranno le due ruote e il cestino, che più di un litro di latte, un chilo di pane del droghiere di fiducia e giusto qualche mela dei contadini del mercato non può contenere. Sarà anche che andando in bici si osserva di più e si notano anche le piccole rivoluzioni nelle strade. Dal negozio che chiude alla bottega che non ha più l’insegna della settimana scorsa, e ti chiedi perché.

La bici per osservare i cambiamenti dei territori

Cambiamenti che la barriera visiva del casco da scooter non permettono di notare. Per non parlare dell’abitacolo dell’auto. Sarà per questi e tanti altri motivi che ciclisti e artigiani appartengono a due mondi che si conoscono bene e si incontrano spesso. Per questo CNA ha partecipato e costruito con entusiasmo l’iniziativa in collaborazione con FIAB, in analoga sintonia con Confesercenti, dal titolo “SPESA QUOTIDIANA? PRIMA LA BICI!”. Dopo aver sostenuto la graduale ripresa delle attività lavorative invitando a praticare il bike-to-work con il messaggio “CASA-LAVORO, PRIMA LA BICI!”, ora un invito a scegliere di spostarsi sulle due ruote anche per gli acquisti di tutti i giorni, per servirsi nei negozi di prossimità e riscoprire il commercio di vicinato.

Parcheggi per le bici e città a misura di due ruote

È anche un appello congiunto agli amministratori locali ad accogliere e favorire in ogni modo le richieste che vengono e sempre più verranno da parte di esercenti e artigiani per riqualificare e valorizzare lo spazio urbano con parcheggi bici sicuri su suolo pubblico stradale. Così si incentivano i clienti che scelgono di andare in bici, purché ovviamente le rastrelliere siano sicure, permettano cioè di legare il telaio e non solo la ruota.

“Il sistema CNA, a tutti i livelli, è intervenuto a supporto di tutte quelle imprese che sono la parte fondante del sistema economico produttivo del nostro paese”: così Daniele Vaccarino, presidente nazionale CNA, ha spiegato il senso dell’iniziativa. “Abbiamo capito la necessità della nostra azione di rappresentanza – ha aggiunto Vaccarino- di vicinanza, nei confronti degli imprenditori dal punto di vista economico, organizzativo, sociale, psicologico e tecnologico.  Il Covid-19 ha evidenziato l’importanza e la necessità della riscoperta di un modo diverso di relazione, di acquisto e di consumo. Valorizzando una economia di prossimità, ovvero delle attività artigianali di produzione e di servizi alle persone e riparazione di beni e cose, del commercio di vicinato, imprese e imprenditori che, nelle settimane di lockdown, hanno dimostrato di poter offrire ai cittadini una nuova opportunità. E di come tutto si regga in piedi se la filiera mantiene capacità di domanda e di offerta”.

La campagna per favorire l’utilizzo della bici in relazione ai territori

La campagna SPESA QUOTIDIANA? PRIMA LA BICI! sarà promossa online sui nostri canali social e sarà affiancata da azioni congiunte. L’obiettivo è favorire la spesa quotidiana in bici nei negozi di vicinato e nelle botteghe urbane.

Bici e artigianato: il binomio che funziona

Bici e artigianato: due mondi che si incontrano, anche perché non serve il cofano di una macchina per fare la spesa al piccolo negozio che si incrocia lungo la strada del rientro dal lavoro, che ci fa risparmiare lo stress da parcheggio. E poi il giornalaio di fiducia lì di fronte uno sguardo alla bicicletta magari glielo dà, mentre si compra giusto l’indispensabile per la cena e la colazione. Si scambiano due chiacchiere e poi di nuovo in sella. In un mondo ideale: senza slalom tra automobilisti arrabbiati in mezzo al traffico in tilt. Nel mondo reale: a fare i conti con il rischio quotidiano. Lo stesso che spinge tanti a lasciare a casa la bicicletta. La nostra campagna nasce proprio per ritrovare il coraggio di piccole azioni, di valore.

 

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