Legge di bilancio: le imprese non possono più aspettare

pubblicato 06/12/2017 alle 09:06

articolo di Ufficio Stampa CNA Parma

Parte oggi la campagna della CNA sul tema della Legge di Bilancio.  Al motto di #bastablabla, la Confederazione dà il via a una forte campagna di comunicazione su radio, stampa e attraverso i social per richiamare l'attenzione delle istituzioni e della politica su un provvedimento così importante per l'economia, tanto atteso da artigiani, micro e piccoli imprenditori.

 

Giovedì scorso il Senato ha concluso in prima lettura l'esame della Legge, sulla quale CNA ha chiesto correzioni importanti che ci attendiamo che Governo e Parlamento vogliano introdurre nel corso del prossimo passaggio della Camera dei Deputati. CNA oggi urla #bastablabla sui temi che stanno più a cuore alle imprese.

 

<<Una legge di bilancio di solito è costituita da decine di commi e centinaia di pagine. I punti che ci interessano, però, relativamente alla Finanziaria 2018, sono solo cinque: la deducibilità dell’Imu che grava sulle imprese, la completa attuazione del regime per cassa, la conferma dell’ecobonus al 65%, l’esenzione dall’Irap per le imprese minori e la garanzia dell’entrata in vigore dell’Iri dal prossimo anno. Se queste promesse non diventeranno fatti, la nostra valutazione della Legge di Bilancio non potrà che essere negativa>>. Così il Presidente di CNA Parma, Paolo Giuffredi, interviene a proposito del provvedimento in discussione in questi giorni in Parlamento.

 

<<Da troppo tempo – continua Giuffredi - riceviamo promesse per soluzione di problemi reali delle imprese, che possano contribuire a liberare risorse per la crescita. A cominciare dall’Imu, di cui chiediamo la completa deducibilità per evitare che gli immobili produttivi vengano tassati due volte (con l’Imu appunto, e con l’Irpef), provvedimento che da solo vale quattro punti in termini di tassazione sulle imprese. Poi è necessario sgravare dall’Irap quelle aziende minori, artigiani e piccole imprese, prive di autonoma organizzazione, e attuare in modo completo e definitivo il regime per cassa per le ditte in contabilità semplificata, riconoscendo alle imprese di pagare le tasse solo sui redditi effettivamente incassati>>.

 

Molto importante anche la conferma dell’ecobonus al 65% per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, che permette di combattere l’inquinamento e, allo stesso tempo, è un aiuto significativo per sostenere cittadini e imprese. CNA chiede, inoltre, la garanzia dell’entrata in vigore dell’Iri dal 2018, ovvero l’introduzione di un’aliquota agevolata per i redditi d’impresa lasciati all’interni di questa, un intervento che ridurrebbe di due punti la tassazione sul reddito dell’azienda e consentirebbe di uniformare i criteri di tassazione del reddito prodotto dalle imprese personali (imprese individuali e società di persone) con quello delle società di capitali.

 

<<Non vorremmo – conclude Giuffredi – che queste promesse si riducessero ad un bla bla che ci ha definitivamente stancati>>.

 

Già da oggi, sui social network, attraverso l’hastag #bastablabla è possibile seguire in tempo reale le voci e le azioni provenienti da tutto il territorio nazionale. Perché a dire #bastablabla non è solo CNA con una campagna stampa, ma è soprattutto l’insieme di migliaia di voci di imprenditrici e di imprenditori troppo spesso indicate come la vera spina dorsale del nostro Paese, ma rimaste inascoltate nei fatti.

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