Cedolare secca al 10 per cento fino al 2019: la proroga della Legge di Bilancio 2018

pubblicato 29/01/2018 alle 08:57

articolo di Pierdavid Dibello

Viene prorogata di ulteriori due anni (2018 e 2019) la cedolare secca al 10% per i contratti a canone concordato.

La riduzione vigente era infatti riconosciuta in via transitoria per il periodo 2014-2017, e dal 2018 l'aliquota dell'imposta sostitutiva sui redditi di locazione sarebbe tornata al 15%.

 

L'aliquota agevolata può essere applicata sui canoni relativi ad immobili locati con contratti a canone concordato:

 

• relativi ad abitazioni site nei comuni con carenze di disponibilità abitative (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia, nonché nei comuni confinanti con gli stessi e negli altri comuni capoluogo di provincia),

• nei comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE con apposite delibere,

• stipulati per soddisfare esigenze abitative di studenti universitari, sulla base di apposite convenzioni nazionali,

• stipulati nei comuni per i quali sia stato deliberato, nei 5 anni antecedenti il 28 marzo 2014, lo stato di emergenza a seguito di eventi calamitosi.

 

L'Agenzia delle Entrate, con circolare 8/2017, ha chiarito che è possibile applicare la cedolare secca con aliquota ridotta al 10% anche ai contratti transitori, a condizione che si tratti di un contratto di locazione a canone concordato relativo ad abitazione ubicate nei comuni con carenze di disponibilità abitative o in quelli ad alta tensione abitativa.

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