“I nostri imprenditori hanno dimostrato di essere all’altezza della sfida, ma adesso pretendono che ci sia la massima velocità nell’erogazione della Cassa integrazione e delle altre misure di sostegno al reddito”. Lo ha sottolineato Sergio Silvestrini, segretario generale della CNA, in un articolo pubblicato sul quotidiano napoletano ‘Il Mattino’.

La seconda ondata della pandemia fa impallidire le timide previsioni di crescita e gli scenari economici che si erano ipotizzati dopo la chiusura generalizzata di marzo e aprile.

In particolare, nel mese di settembre, si è registrato un calo dei consumi del 13,5%, in peggioramento rispetto alla riduzione rilevata ad agosto (-11,9%).

Un nuovo lockdown generale sarebbe un disastro – prosegue Silvestrini – Non è il momento di fare allarmismi, tanto più che le nostre aziende sono tornate a produrre, sia pure in un clima di preoccupazione per ciò che sta accadendo”.

I settori che registrano la sofferenza maggiore sono la ristorazione, che a settembre chiude con un calo del 18%, e l’abbigliamento (-12,9%).

“Solo nella filiera del trasporto – ricorda il segretario generale CNA – dai tassisti alle piccole aziende del trasporto locale o degli scuolabus, il fatturato è più basso del 70-80% rispetto al 2019 per via del tonfo del turismo e delle attività collegate”.

“Accettiamo tutte le misure per bloccare il ritorno del contagio, ma non possiamo essere lasciati indietro”, conclude Silvestrini.

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