Dall’Europa arriverà un’ingente iniezione di liquidità, ma una delle condizioni è la riforma della Pubblica Amministrazione, ovvero rendere efficiente la burocrazia. Una delle richieste avanzate anche dalla CNA nel corso degli Stati Generali con il Premier Conte. Ad oggi la burocrazia rappresenta l’ostacolo più grande per le piccole e medie imprese: a confermarlo l’Osservatorio CNA “Comune che vai Burocrazia che trovi” ripreso oggi dal Corriere della Sera. Oggi chi deve aprire un bar ha bisogno di 72 autorizzazioni, 65 un parrucchiere, 86 per un autoriparatore. Le attività artigiane per poter alzare la saracinesca devono sottoporsi ai controlli di 21 autorità ispettive. Una vera e propria giungla di norme e circolari emanate dallo Stato centrale, Regioni e Comuni. Il Decreto Semplificazioni rappresenta un primo passo per liberare le imprese dalla morsa della burocrazia.

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