Come già da tempo richiesto al Governo, CNA torna a ribadirlo forte e chiaro: è indispensabile introdurre una misura legislativa che escluda la responsabilità degli imprenditori nel caso in cui un dipendente contragga il Coronavirus. 

<<Apprezziamo l’intervento del Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, che ha confermato un principio sul quale ci siamo battuti in queste settimane, ribadito peraltro dall’Inail nella circolare pubblicata ieri – ha affermato il Presidente di CNA Parma, Paolo Giuffredi – e cioè che non esiste alcuna automatica correlazione tra il riconoscimento dell’infortunio e l’accertamento di una responsabilità civile o penale dell’imprenditore. Riteniamo che non essendoci la certezza del luogo di contagio non ci sembra corretto che a risponderne sia il datore di lavoro: nessuno, infatti, può essere chiamato a rispondere di un rischio generico di salute del quale non può controllare la fonte>>.

<<Altro principio importante messo nero su bianco dall’Istituto è che le imprese hanno dunque la sola responsabilità del rispetto dei protocolli condivisi tra Governo e Parti Sociali e delle indicazioni regionali, protocolli di sicurezza – afferma il Presidente Paolo Giuffredi – e di questo ne deve rispondere il datore di lavoro e delle eventuali sanzioni. Pertanto, la mancata osservanza dei Protocolli non deve essere collegata ad un’eventuale responsabilità del contagio da parte dell’imprenditore. Senza un chiaro intervento normativo, che consenta alle imprese di lavorare nel rispetto delle regole e senza temere un’attribuzione di responsabilità non dovuta, le attività economiche non possono riprendere serenamente, lasciando artigiani e imprenditori nello stato di incertezza giuridica creato dal riconoscimento del contagio come infortunio sul lavoro anche per ambienti di lavoro non sanitari in base all’articolo 42 del Dl 18/20 Cura Italia>>.

<<Siamo quindi fortemente convinti – chiude il Presidente – che un intervento normativo resti comunque l’unica via per risolvere in maniera chiara e definitiva questa vicenda. Una via che ci auguriamo il Governo imbocchi in tempi brevi>>.