Al via l’operazione “Plastic free!” che coinvolge 14 uffici CNA in tutto il territorio provinciale

Continua l’impegno a tutela dell’ambiente da parte di CNA, che quest’anno ha scelto di regalare a ciascun dipendente una borraccia personalizzata e riutilizzabile in Tritan, un materiale che pensa all’ecologia, studiato per l’utilizzo alimentare e per l’acqua potabile che ha come caratteristica principale quella di essere esente da Bisfenolo (BPA-FREE) e da altri componenti dannosi per la salute e per l’ambiente, con la possibilità di riciclo al 100%. In ciascuna sede saranno sostituiti i tradizionali distributori di bottiglie in plastica con nuovi erogatori d’acqua a km zero che comporteranno la riduzione di emissione di CO2 e una significativa diminuzione della produzione di plastica. Un processo di microfiltrazione innovativo garantirà, inoltre, igiene quotidiana e una migliore qualità dell’acqua erogata anche per il benessere fisico.

Una scelta fatta non solo per il personale interno CNA e per clienti e visitatori esterni, ma anche per fare cultura, sensibilizzando le persone ad una gestione del lavoro rispettosa dell’ambiente attraverso semplici pratiche quotidiane. Piccole azioni di ogni giorno che portano a grandi cambiamenti, sempre più concreti e incisivi, come la recente ristrutturazione della sede provinciale CNA che, nell’anno 2012, ha adottato l’installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto dell’edificio riducendo notevolmente l’impatto ambientale.

“Per lavorare sulla prevenzione e la salvaguardia dell’ambiente – spiega Paolo Giuffredi, Presidente di CNA Parma – è indispensabile ridurre e superare l’uso di plastica monouso, a favore di un utilizzo responsabile dei materiali plastici, perché siano prodotti in maniera più sostenibile e in modo che si possano reintrodurre all’interno della filiera produttiva. Per questo CNA Parma è in prima linea per trasmettere il valore della protezione ambientale, quale prezioso antidoto per la cura del nostro pianeta e per sostenere modelli imprenditoriali green, da cui è ancora possibile creare sviluppo senza danneggiare l’ambiente e quindi la salute dell’uomo”.

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