La legge n. 224/2012 che aveva modificato la legge 122/1992 in materia di autoriparazione, aveva, infatti, individuato l’attività di meccatronica, che sostituisce, accorpandole, le attività di meccanica e motoristica e di elettrauto. La norma nazionale prevede che le Regioni adeguino i corsi di formazione rivolti ai responsabili tecnici di autoriparazione alle nuove disposizioni, previa definizione di livelli minimi comuni, mediante accordo in Conferenza Stato Regioni che fu stipulato in data 12/06/2014.

 

La durata minima del percorso formativo individuato dalla Regione è di 40 ore, con obbligo di frequenza dell’80%. Ai fini della partecipazione al corso è possibile il riconoscimento di crediti formativi. Il corso si conclude con una “prova di verifica” per accertare l’acquisizione delle competenze tecnico professionali; la prova finale è costituita da una parte teorica e da una pratica, quest’ultima consiste nella simulazione di una situazione lavorativa.

 

Al superamento della prova di verifica finale con esito positivo, è rilasciato l’Attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento” valido per la qualificazione professionale del RT meccatronico di autoriparazione, di cui all’art. 3, comma 2, della L. 224/2012.

 

“Attendavamo da tempo questo provvedimento” dice Daniele Dondarini, Responsabile CNA Servizi alla Comunità Emilia Romagna, “per consentire a meccanici ed elettrauto, che non potevano dimostrare di aver esercitato entrambe le attività in passato, di poter acquisire il requisito per iscriversi ai nuovi elenchi dei meccatronici”.