Rifiuti: nuovo assetto del CONOU, Consorzio Nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati (ex COOU)

pubblicato 02/02/2018 alle 11:51

articolo di Massimo Perotti

Il Consorzio Nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati – CONOU (ex COOU), a seguito delle novità introdotte prima dalla legislazione e poi dallo statuto, sta ampliando la sua compagine associativa prevedendo 4 categorie di soci:

   a) le imprese che producono, importano o mettono in commercio oli base vergini;
   b) le imprese che producono oli base mediante un processo di rigenerazione;
   c) le imprese che effettuano il recupero e la raccolta degli oli usati;
   d) le imprese che effettuano la sostituzione e la vendita degli oli lubrificanti.

 

In particolare, nella categoria d) rientrano le imprese che sostituiscono l’olio usato (settore dell’autoriparazione) e le imprese che vendono l’olio lubrificante agli utenti finali ai fini della sostituzione.

 

A seguito di queste novità, il Consorzio ha avviato una campagna informativa, sia tramite stampa che tramite comunicazioni dirette alle aziende, volta ad informare le imprese interessate ad aderire. Tale campagna prevede una prima scadenza fissata al 20 febbraio, volta a definire la compagine societaria che avrà diritto, nella prossima assemblea prevista in primavera, ad eleggere i propri rappresentanti nella Governance del Consorzio (anche delegando la propria Associazione di Categoria).

 

Infatti, il nuovo statuto prevede per ciascuna delle 4 categorie una rappresentanza in Consiglio di Amministrazione (in particolare, 4 rappresentanti per la categoria d)).

 

L’iscrizione prevede una quota di adesione di 200€ da pagare una tantum, una quota annuale di partecipazione calcolata sui quantitativi di olio venduto, e l’obbligo per l’impresa che aderisce di inviare una dichiarazione contenente, tra l’altro, i dati relativi ai quantitativi di olii immessi al consumo in italia o venduti a clienti finali nell’anno solare precedente.

 

La previsione che al Consorzio aderiscano autoriparatori e imprese che vendono oli lubrificanti, seppure prevista dal codice ambientale, non è accompagnata da un quadro sanzionatorio, né rappresenta elemento necessario rispetto al diritto di ritiro dell’olio usato divenuto rifiuto, previsto in maniera generalizzata dalla normativa di riferimento.

 

Peraltro, la CNA aveva chiesto, in fase di stesura delle novità - e sta continuando a chiedere nelle sue interlocuzioni con Ministero e Consorzio - di prevedere la possibilità che le imprese della categoria d) possano aderire al CONOU per il tramite della propria Associazione di Categoria, come già avviene in altri Consorzi (ad esempio, COBAT o CONOE), evitando in tal modo di caricare le aziende con nuovi oneri e procedure.

 

Tutto ciò premesso, riteniamo che con le regole attuali l’ipotesi di una adesione delle singole aziende al CONOU non sia una strada utile; ciò nonostante, se qualche azienda ritenesse utile aderire, ricordiamo che può delegare la CNA ai fini delle prossime Assemblee del CONOU.

 

Superata questa prima fase di rinnovo del Consorzio con le regole ad oggi vigenti, proseguiremo nel proporre una modifica alle regole del Consorzio per consentire, come è logico e auspicabile, che l’apertura del CONOU alle imprese dell’Autoriparazione possa avvenire tramite la partecipazione delle Associazioni di Categoria.

 

In allegato il modulo di adesione al CONOU. Per maggiori informazioni Resp.le CNA Parma Ambiente, Massimo Perotti, 0521 227218, mperotti@cnaparma.it; Resp.le CNA Parma Unione servizi alla Comunità, Giulia Ghiretti 0521 227201 gghiretti@cnaparma.it .

 

Fonte: CNA Nazionale, Antonella Grasso Responsabile CNA Unione Servizi alla Comunità, Barbara Gatto Responsabile CNA DPT Politiche Ambientali 

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