Efficienza Energetica: il Parlamento Europeo ha approvato l’emendamento CNA sulla concorrenza nei servizi energetici

pubblicato 23/01/2018 alle 15:54

articolo di Massimo Perotti

Il 17 gennaio scorso il Parlamento Europeo, in sessione plenaria, ha concluso l’iter di approvazione della nuova Direttiva sull’efficienza energetica COM (2016)761 def.; un provvedimento che abbiamo seguito in tutte le sue fasi e di cui abbiamo contribuito a migliorare il testo iniziale, in stretto raccordo con l’Ufficio CNA di Bruxelles.

 

In particolare, vi segnaliamo l’approvazione dell’emendamento da noi redatto e sostenuto tramite alcuni Parlamentari italiani a Bruxelles, che interviene per rafforzare la concorrenza nel settore dei servizi energetici, a tutela sia del consumatore che, soprattutto, delle PMI che operano nel settore.

 

Il testo recita:

“Articolo 7 quater - Fornitura dei servizi di efficienza energetica

La Commissione, in stretta collaborazione con gli Stati Membri, garantisce che la fornitura dei servizi nel mercato dell’efficienza energetica avvenga in un quadro concorrenziale e trasparente, tale da garantire il consumatore finale circa i benefici, in termini di minor costo e di maggiore qualità del servizio, connessi agli interventi di efficienza energetica. A tal fine, gli Stati Membri garantiscono ai diversi soggetti economici, in particolare alle PMI, l’accesso non discriminatorio al mercato dei servizi di efficienza energetica, favorendone la partecipazione a condizioni paritarie rispetto agli operatori verticalmente integrati e superando le posizioni di vantaggio competitivo createsi a favore dei soggetti che operano sia nella distribuzione che nella vendita di energia. A tal fine gli Stati Membri adottano tutti gli atti necessari affinché gli operatori integrati mettano a disposizione di terzi le medesime condizioni ed i medesimi strumenti che utilizzano per la fornitura dei servizi di efficienza energetica.”


L’emendamento, mantenuto nella sua versione originale sia nel corso dei lavori in Commissione Industria che durante quelli in Assemblea, è confluito tra gli emendamenti di compromesso, che hanno visto il consenso di tutti i gruppi parlamentari presenti in seno al Parlamento.

 

Il provvedimento dovrà ancora superare lo scoglio del cosiddetto “trilogo”, il confronto negoziale finale tra Commissione, Parlamento e Consiglio Europeo che porterà alla definitiva approvazione del testo. Tuttavia, in una situazione politica nazionale di sostanziale incertezza, riteniamo comunque di grande positività il richiamo, nel testo, alla necessità di favorire “condizioni paritarie rispetto agli operatori verticalmente integrati e superando le posizioni di vantaggio competitivo createsi a favore dei soggetti che operano sia nella distribuzione che nella vendita di energia”. Tale assunto, unitamente alla recente sentenza del Consiglio di Stato del 27 novembre 2017, che ha riconosciuto le ragioni della CNA contro Enel sul brand-unbundling, rappresenta un ulteriore strumento a sostegno del nostro impegno in materia di attività post-contatore.

 

Fonte: CNA Nazionale, Guido Pesaro, CNA Installazione e Impianti – Barbara Gatto, Dipartimento Politiche Ambientali.

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