ASPI, il nuovo contributo di licenziamento in vigore dal 1° gennaio 2013

pubblicato 10/04/2013 alle 10:50

articolo di Fiorenza Maschi ( 19 commenti )

 

L’INPS ha recentemente fornito le istruzioni operative per il calcolo e il versamento del nuovo “contributo di licenziamento”, alla luce delle quali si riepiloga, anche se permangono ancora alcuni punti dubbi, la normativa e i maggiori costi che i datori di lavoro sosterranno.


Il contributo di licenziamento è una somma a esclusivo carico del datore di lavoro che risolve, per qualsiasi causa, un rapporto di lavoro a tempo indeterminato che dia teoricamente diritto al lavoratore, indipendentemente quindi dal requisito contributivo a percepire la nuova indennità ASpI o Mini AspI. 


Il contributo è dovuto nei casi di:

- interruzione di un rapporto a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti (incluso il recesso esercitato dal datore di lavoro al termine del periodo di formazione)

 

- risoluzioni consensuali conciliate presso la DTL nell’ambito della procedura prevista dall’art. 7 L. n. 604/66 riservata alle imprese che occupano mediamente più di 15 dipendenti

 

- risoluzioni consensuali conseguenti a trasferimento del lavoratore ad altra sede distante più di 50 km e/o raggiungibile in più di 80 minuti

 

- dimissioni per giusta causa

 

- dimissioni intervenute durante il periodo tutelato della maternità (da 300 giorni prima della data presunta del parto e fino al compimento di un anno di età del bambino)


Il contributo non è dovuto per: 

 

- per dimissione del lavoratore (per ipotesi diverse da quelle di cui al punto precedente)

 

- per risoluzione consensuale del rapporto di lavoro (per ipotesi diverse da quelle di cui al punto precedente)

 

- per decesso del lavoratore

 

- fino al 31/12/2016 per le procedure di messa in mobilità avviate sia sensi dell’art. 4 (dopo un periodo di cassa integrazione straordinaria) sia ai sensi dell’art. 24 (licenziamento di almeno 5 lavoratori nell’arco di 120 giorni) dalle imprese rientranti nel campo di applicazione della mobilità (soggette al contributo dell’indennità di mobilità)

 

- nel periodo 2013/2015 per i licenziamenti effettuati in conseguenza di cambi di appalto e nel settore delle costruzioni edili, per completamento o chiusura del cantiere. 


Importo da pagare. Il contributo di licenziamento è pari al 41% del massimale mensile ASPI (il massimale per il 2013 è di €  1.180,00 e sarà rivalutato annualmente) per ogni 12 mesi di anzianità aziendale, fino ad un massimo di 36 mesi.

 

Per l’anno 2013 l’importo è pari a:€ (1.180,00 x 41%) = 483,80 per ogni anno di anzianità. L’importo diventa pari a € 1.451,00 per un rapporto di durata di 3 o più anni. È stato precisato che il contributo è dovuto:

 

- in misura intera a prescindere dalla tipologia del rapporto (full time o part-time) 

 

- per i rapporti di lavoro di durata inferiore a 12 mesi (ma anche 24 o 36 mesi) il contributo va determinato con riferimento al numero di mesi di durata del rapporto. Va considerato mese intero quello superiore a 15 giorni

 

- nell’anzianità aziendale si computa anche l’eventuale rapporto a tempo determinato trasformato senza interruzione o che abbia dato luogo alla restituzione del contributo ASpI dell’1,40% (si tratta del nuovo contributo obbligatorio a decorrere dal 1° gennaio 2013 per tutti i rapporti a tempo determinato).

 

Non si tiene conto del periodo di congedo straordinario per gravi patologie dei familiari (art. 42, 5° comma D.Lgs. 151/01).


Quando e come pagare. Il pagamento deve avvenire in unica soluzione (non sono infatti previste rate) usando l’Uniemens del mese successivo a quello in cui si è interrotto l rapporto di lavoro. 
Per rapporti che si sono interrotti nei periodi di paga da gennaio a marzo 2013, il versamento del contributo deve essere effettuato, senza somme aggiuntive, entro il 16 giugno 2013.

 


Sanzioni. Essendo un contributo obbligatorio, il mancato versamento comporta l’applicazione della disciplina sanzionatoria prevista dall’INPS nei casi di omesso o tardivo versamento dei contributi obbligatori (es. applicazione di sanzioni civili; eventuale DURC irregolare ecc.).

 

Gli uffici CNA sono a disposizione per tutti i chiarimenti necessari. Tel. 0521 227211

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Commenti

sabina gelmini

Inserito il 17/05/2013

Con l'introduzione di questo ennesimo balzello, stanno costringendo le Pmi a chiudere, il costo di un dipendente e' diventato cosi' elevato che non ho piu' nessuna intenzione di assumere. Sto valutando seriamente di trasferire la mia azienda all'estero.

Monica

Inserito il 06/06/2013

ennesima dimostrazione di incapacità, le ditte chiudono e/o scappano e tutti siamo senza lavoro, io non vorrrei essere al loro posto quando qualcuno andrà a bussare alla loro porta

Paola di molfetta

Inserito il 08/06/2013

È' veramente scandaloso!
Se ho licenziato e'perche' non c'è lavoro a sufficienza
Per poter mantenere tutti i dipendenti e quando
Fai la somma di quello che il dipendente uscente ti ha
Portato in termini di guadagno e sottrai tutti gli
Oneri fiscali e gestionali e ti accorgi che non
Solo il dipendente non ti ha fatto guadagnare
Niente ma devi anche versare altri oneri come
L'Aspi. Allora che qualcuno mi spieghi come si
Può gestire una piccola impresa quando le uscite
Sono di più delle entrate.
Non stupiamoci se poi non rimane altro che strozzati
Da debiti rimane solo il suicidio.

Luca

Inserito il 13/06/2013

Il cappio intorno al collo degli imprenditori si stringe ogni giorno di più; il soffocamento è provocato ad hoc e doloroso come solo una pubblica amministrazione incapace sa fare.
Se devo mandare via un lavoratore è perché il lavoro non c'è più o perché il lavoro prodotto non viene pagato nei giusti tempi e ne è un esempio il ritardo grottesco (anche oltre 36 mesi) con i quali vengono pagati i lavori eseguiti per conto della pubblica amministrazione.
E' evidente che troppi imprenditori sono costretti a chiudere per i motivi già citati "affidando" i propri lavoratori alla Aspi...grazie alla Fornero gli stessi imprenditori pagheranno il contributo di disoccupazione.
Mi spiegate dove dobbiamo prendere i denari se non ci sono più????????????'

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